
Un episodio preoccupante ha avuto luogo ad Agrigento, dove un ragazzo di 12 anni, studente di una scuola media, è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale San Giovanni di Dio dopo aver ingerito una boccetta di nicotina liquida. L’incidente è avvenuto il 22 marzo 2025, e il giovane è stato trasferito al presidio sanitario di contrada Consolida, dove ha ricevuto cure adeguate e, fortunatamente, è stato dichiarato in buone condizioni. La diagnosi iniziale ha rivelato un’intossicazione da nicotina.
Indagini e inchiesta
Le indagini condotte dalla polizia scolastica hanno portato a un’inchiesta approfondita. Gli agenti hanno interrogato diversi insegnanti e il dirigente scolastico per chiarire le circostanze dell’incidente. Dallo zaino di una ragazza di 13 anni sono state rinvenute ulteriori boccette di nicotina liquida, suggerendo che potrebbe essere stata lei a fornire la sostanza al ragazzo. La vendita di prodotti contenenti nicotina è vietata ai minori di 18 anni, ma purtroppo, questi articoli continuano a essere venduti senza alcun controllo, esponendo i minorenni a rischi significativi.
Preoccupazioni e necessità di intervento
Il caso ha sollevato preoccupazioni in merito alla facilità con cui i giovani possono accedere a sostanze potenzialmente pericolose. Nonostante le leggi esistenti, l’acquisto di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi avviene spesso senza che venga richiesto un documento di identità, il che rappresenta un grave problema. La situazione evidenzia la necessità di un intervento più rigoroso per proteggere i minori da prodotti nocivi e pericolosi, che possono avere effetti devastanti sulla loro salute.
Azioni delle autorità locali
Le autorità locali si stanno attivando per affrontare la questione e garantire che simili incidenti non si ripetano in futuro.