Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha recentemente lanciato un appello chiaro agli insegnanti e agli studenti delle scuole italiane: l’uso di segni grafici come l’asterisco e lo schwa è da considerarsi inadeguato. Questa comunicazione è stata supportata dall’Accademia della Crusca, che ha ribadito la necessità di mantenere la lingua italiana conforme alle sue regole grammaticali.
Il 19 giugno 2025, Valditara ha emesso una circolare indirizzata a tutte le istituzioni scolastiche, sottolineando l’importanza di evitare l’uso di simboli non standardizzati, come l’asterisco e lo schwa, nelle comunicazioni ufficiali. Questi simboli, secondo il ministro, non solo non appartengono alla lingua italiana, ma possono anche compromettere la chiarezza e l’uniformità della comunicazione istituzionale. La decisione è stata presa dopo che diverse scuole hanno cominciato ad adottare l’uso dello schwa, un simbolo dell’alfabeto fonetico internazionale, anche come segno grafico per rappresentare le identità non binarie.
L’Accademia della Crusca ha avvertito che l’impiego di tali pratiche non è grammaticalmente corretto e che il loro uso nei documenti ufficiali può ostacolare la leggibilità e l’accessibilità dei testi. Valditara ha citato direttamente la Crusca, evidenziando come l’uso di questi simboli possa introdurre ambiguità e disomogeneità nella comunicazione, rendendola meno comprensibile e meno efficace.
La posizione del ministero è chiara: è fondamentale preservare la struttura e la chiarezza della lingua italiana, specialmente nel contesto educativo, dove la comunicazione deve essere precisa e facilmente comprensibile per tutti. La circolare rappresenta un passo significativo verso la standardizzazione della lingua nelle scuole, un tema di crescente rilevanza nel dibattito educativo contemporaneo.